Le auto moderne sono più sicure per i passeggeri rispetto a quelle del passato, ma è stato lanciato un allarme per quanto riguarda il peso.
I produttori di auto sono sempre più attenti nella creazione di vetture a prova di bomba. Negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi in avanti per la protezione degli occupanti. Il problema? Le vetture sono sempre più grandi e pesanti. Questo sovradimensionamento mette a serio rischio la salute di tutti gli altri attori, tra cui pedoni e ciclisti, senza considerare i problemi che stanno subendo le strade. Le città italiana sono sempre più imbottigliate da maxi SUV che non fanno altro che complicare la circolazione e lo stato dell’asfalto.
Gli ultimi test l’Euro NCAP hanno preso ad esame 16 diversi modelli. Tra le vetture che hanno ricevuto cinque stelle ci sono Audi A5 e Q5, MG S5, Toyota C-HR, Tesla Model 3 e VW Tayron. Hanno, invece, ottenuto quattro stelle Opel Grandland, Peugeot 3008 e 5008, Renault 4 E-Tech. Male la Dacia Bigster con sole tre stelle.
La Dacia Bigster rappresenta la quintessenza della deriva del mercato attuale. Un’auto a ruote di grandi dimensioni che non risulta nemmeno il top in termini di sicurezza. L’Euro NCAP ha sottolineato la deriva del peso delle vetture attuali. Secondo l’ente, negli ultimi 10 anni, il peso medio delle auto vendute in Europa è aumentato di 100 kg. I SUV hanno avuto impatto negativo sulla sicurezza e sull’impronta di carbonio.
L’Euro NCAP ha lanciato il Mobile Progressive Deformable Barrier (MPDB), utilizzando una barriera mobile per simulare una collisione frontale con una macchina di medie dimensioni (1.400 kg). Sia la Q5, che pesa 2.245 kg a secco, sia la Volkswagen Tayron, hanno mostrato dei pessimi risultati in questo test perché metterebbero a rischio le altre auto.
Per ottenere 5 stelle occorre superare diverse prove d’impatto (frontale disassato, frontale pieno, laterale e laterale contro un palo), che misurano la protezione per adulti, bambini sui seggiolini e nei confronti degli utenti vulnerabili della strada (pedoni e ciclisti). Poi vanno considerate le prove in pista dei sistemi di assistenza alla guida (Adas). La valutazione complessiva è dettata dalla somma delle singole valutazioni. I punteggi si esprimono in percentuale. Se, ad esempio, un’auto ottiene il 90% in un aspetto vuol dire che è vicina al raggiungimento della massima quota di sicurezza.
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