In un mercato delle moto dove conta più l’economicità che la sostanza, presto sarà lanciata una moto ibrida al prezzo di uno scooter. Ecco l’ultima tendenza.
Due amici al bar quest’estate potrebbero ritrovarsi davanti a un drink: “Quest’estate compri la moto cinese o indiana?” L’amico potrebbe replicare: “fai una bella cosa comprati una Royal Enfield”. Potrebbe suonare al lettore come una provocazione, ma è lo specchio di una realtà in evoluzione nel mondo delle due ruote, dove le Case iconiche dialogano con un mercato dove la fanno da padrone marchi cinesi sempre più agguerriti e concorrenziali con modelli e prezzi popolari sul mercato.
Le joint venture, parola molto in uso di recente, sono una nuova realtà, dove la collaborazioni tra marchi nascondono alleanze al fine di ridurre i costi ed arrivare sul mercato con modelli alla portata di tutti o quasi. Royal Enfield è il nome con cui la Enfield Cycle Company (parte della “Royal Small Arms Factory Enfield Lock”, una delle principali fabbriche inglesi di armamenti e macchinari) costruì motocicli, biciclette, macchinari agricoli e industriali.
Il legame con la casa madre è testimoniato dal logo usato (un cannone) e dal motto “Made like a gun, goes like a bullet” (Costruita come un cannone, va come un proiettile). Una storia che parte lontano nel tempo, l’uso del marchio Enfield fu autorizzato dalla Crown nel 1890; la sede originaria era a Redditch, nel Worcestershire. Royal Enfield viene perciò pubblicizzato come il più antico marchio motociclistico ancora in attività, per quanto la fabbrica non si trovi più nella nazione di origine.
Royal Enfield sta lavorando alla produzione di un nuovo modello con caratteristiche modernissime, una moto ibrida, contraddistinta con la lettera V, una moto costruita con un monocilindrico di 250 cm³, su licenza CF moto, che dovrà soddisfare le severe leggi indiane sulle emissioni e quelle ancora più severe relative ai consumi, e dovrebbe trattarsi di un’unità pensata per vari tipi di ibrido, totale o parziale.
Pertanto Royal Enfield per come la conosciamo, dal tocco vintage, cede il passo o meglio si apre all’ibrido cercando un veicolo più brillante ma che non costi troppo: si prevede un prezzo dell’ordine di 1900 euro. Una joint venture, appunto, motore CFMoto, e telaio e componentistica indiana Royal Enfield. Cosa penseranno i puristi del marchio britannico?
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